Truffa al Cimitero di Catania. Rinviato l’inizio del processo

Truffa al Cimitero di Catania. Rinviato l’inizio del processo
Studio Legale Pipitone

COMUNICATO STAMPA 

Catania, 23.11.2020

TRUFFA AL CIMITERO DI CATANIA. IMPUTATO IRREPERIBILE, RINVIATO L’INIZIO DEL PROCESSO.

Si è celebrata oggi la prima udienza del processo per la presunta truffa al Cimitero di Catania, che vede imputati in concorso per il reato di truffa aggravata, S.G. ex dipendente del Comune di Catania –Servizi Cimiteriali e Funebri- e S.A.G. titolare di una impresa edile. Per l’ex dipendente è contestato anche il reato di falso materiale commesso da pubblico ufficiale.

Il Tribunale di Catania – sez. I Penale – ha rinviato l’inizio del processo a causa dell’irreperibilità di S.G., (nei confronti del quale sono state disposte nuove ricerche), e per il difetto di notifica nei confronti di S.A.G.

I fatti traggono origine dalla denuncia presentata dalla persona offesa B.P., assistita dallo Studio Legale Pipitone.

La ricostruzione della vicenda in breve.
B.P., con l’avanzare dell’età, aveva deciso di assolvere a tutti gli adempimenti necessari a garantire alla propria famiglia una dignitosa sepoltura all’interno del Cimitero di Catania.

Dopo aver preso contatti con S.G., all’epoca dipendente comunale addetto al Servizio Cimiteriale e Funebre, quest’ultimo – abusando dell’ingenuità e dello stato di necessità dell’ignaro B.P. – gli ha prospettato la possibilità di “acquistare” una tomba ad otto posti, rilevando una concessione scaduta. Riponendo piena fiducia nel pubblico ufficiale, B.P. ha dato fondo ai risparmi di una vita per “comprare” la concessione e pagare i lavori di realizzazione della nuova tomba familiare. Nell’operazione ha infatti corrisposto oltre 12.000 euro, in contanti.

Purtroppo, all’atto di richiedere al Comune l’“estumulazione”, ultimo atto prima di trasferire la moglie nella nuova tomba, ha appreso di essere stato vittima di un raggiro. La determina dirigenziale di concessione che gli era stata consegnata dal dipendente comunale, con tanto di timbri e firme, infatti, era falsa.

Oggi, a distanza di 5 anni dall’accaduto, si è celebrata la prima udienza del processo penale, rinviata a causa della mancata notifica dell’inizio del processo a S.G., nel frattempo licenziato dal Comune e resosi irreperibile.
La prosecuzione del processo è stata fissata al 5 maggio 2021 ed al 22 novembre 2021.

Purtroppo, è con grande rammarico che si comunica come nel 2019 B.P. sia morto.
Ancora in attesa di sapere se mai potrà ususfruire di quello spazio.

Oltre al danno, la beffa.